la necessità di un nuovo modello di sviluppo

Il modello si sviluppo capitalista è un modello suicida nel senso letterale del termine. Abbiamo governi che ci parlano di crescita, di globalizzazione, della necessità di aumentare la nostra competitività, di  quanto sia fondamentale attrarre investitori al solo scopo di perpetuare un sistema fondato debito. La cosa buffa è che  quegli stessi governi, che ogni giorno ci ripetono fino alla nausea questi mantra, non riescono poi ad avere una lungimiranza che superi i tre, quattro o forse cinque anni. Abbiamo bisogno di un futuro, è un nostro diritto.

Innanzitutto la globalizzazione  è un processo prettamente economico, è caratterizzata da una forte deregolamentazione delle attività economiche, finanziarie e commerciali,  a seguito di  tale deregolamentazione è possibile per i grandi  gruppi  e grandi banche inserirsi nelle economie locali con il solo obbiettivo del profitto.  Le realtà locali faticano a rimanere competitive con i grandi gruppi e spesso falliscono. Tutto ciò ha effetti devastanti sia sugli ecosistemi che sulle relazioni umane:

1 la  globalizzazione pare renderci infelici. In occidente i livelli di depressione, i fenomeni di crisi di panico,  di ansie, le manie ossessivo compulsive sono in continuo aumento. Pensiamo a un padre di famiglia che si trova a vivere in una società globalizzata e magari lavora in una grande azienda decentralizzata. Avrà su di sé un carico di stress notevole, pochissimo tempo libero da dedicare agli affetti, dovrà essere flessibile, sempre reperibile, disponibile a trasferirsi da un capo all’ altro del mondo pur di non perdere il lavoro.

2 la globalizzazione  ci fa sentire instabili, insicuri. Sia a livello professionale che a livello di identità personale. Dobbiamo conformarci ai modelli proposti dal sistema consumistico, dobbiamo proiettare di noi una certa immagine precedentemente acquistata.

3 Il concetto di crescita andrebbe distinto da quello di sviluppo, essi non hanno il medesimo significato.  In una realtà finita, dove finite sono le risorse, non ci può essere una crescita infinita. Se l’india( economia in crescita assieme  a Brasile, Cina e Russia) che ha una popolazione quattro volte superiore all’ America adottasse i suoi stessi livelli di consumo da sola monopolizzerebbe  quasi tutte le risorse.  La globalizzazione, ha certamente innegabili elementi positivi, a cui però  spesso viene ridotta: miglioramento delle telecomunicazioni, maggiore velocità negli spostamenti ecc…

Sarebbe auspicabile una localizzazione, che non significa  tornare indietro nel tempo  ad un economia chiusa e medioevale, si tratta semplicemente di favorire  la filiera locale dei prodotti necessari  al sostentamento. Non dobbiamo puntare all’ eliminazione del mercato internazionale tuttavia esso andrebbe maggiormente regolamentato.  Gli strumenti che i governi hanno per promuovere un nuovo modello di sviluppo sostenibile sono molto semplici: 1. Regolamentare 2.decidere le attività da tassare maggiormente   e quelle da incentivare maggiormente. 

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