Charles Spencer Chaplin

Non c’entra molto con il resto  ma una delle frasi più famose di Charles Spencer Chaplin recita:

“Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine abbiamo bisogno di umanità. Più che di intelligenza abbiamo bisogno di dolcezza e bontà.”

Chaplin era certamente un uomo che sapeva cosa significava la povertà, prima di conoscere la ricchezza, ha conosciuto la fame e il freddo    e non si è mai dimenticato della povera gente. La solidarietà  tra gli uomini dovrebbe essere, in questi tempi difficili, più importante che mai…

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili…

…..Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! LA VITA È TROPPO BELLA per essere insignificante!cit.Charles Chaplin]

Chaplin (1992)  by Richard Attenbrough

Charles Spencer Chaplin (1889-1977)  attore, regista, compositore  e produttore. In parole povere un genio.  Un artista a tutto tondo  le cui caratteristiche fondamentali erano umorismo e umanità.   Amava il prossimo. Sapeva cosa significa avere  fame ed essere  poveri  e desiderava sfruttare la sua fama e la sua ricchezza per aiutare chi  ne aveva bisogno.  Questi buoni propositi furono fraintesi e Chaplin fu accusato di essere  comunista.  Un insinuazione del genere in una società come quella americana bastò perché gli venisse revocato  nel 1952 il visto di rientro da un viaggio in Europa. Si ritirò allora in un  dorato  esilio in Svizzera dove rimase  fino al 1972 anno in cui ricevette un oscar alla carriera.  Morì il giorno di Natale del 1977 in Svizzera.

chaplin

Queste vicende sono narrate con maestria in uno  stupendo film  di Richard Attenboroug. Una pellicola  assolutamente imperdibile che ha il merito di averci fatto conoscere il grandissimo talento  di Robert Downey Jr.  il  film ha però anche un piccolo difetto: regista e sceneggiatori danno a singoli avvenimenti della vita di Chaplin un’ importanza eccessiva. Si lasciano prendere  troppo dal gossip e come risultato  viene dato più spazio alle avventure amorose di Chaplin che non a quelle cinematografiche. Nonostante questo  il film suscita  una  forte emozione che deriva per la maggior parte dalla fama e dalla statura  del personaggio  centrale. Assolutamente da vedere.

 

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